
domenica 27 maggio 2007
Bicincittà Bari - 2007

7^ CORRISANMICHELE (San Michele Salentino)
domenica 20 maggio 2007
31^ Strataranto

succo di frutta, un pacchetto di crackers e 500 gr. di pasta. All'arrivo mini ristoro con acque minerale e frutta e, seminascosta, un po' di focaccia e formaggi locali. Degli Allblacks oltre al sottoscritto, c'era anche Luigi Ironman. Ho chiuso la gara in 48'36" a 4'25" di media.
[Enzo] Un benvenuto sul ns. blog al ns. amico Michele e Liberato da sinistra nella foto
lunedì 14 maggio 2007
11^ Diomediade - Canosa di Puglia 13/05/07
domenica 13 maggio 2007
S. Maria delle Vittorie - Foto ricordo - 27/04/2007
sabato 12 maggio 2007
Il 10 Giugno Race for the Cure anche a Bari

Da Bari a Capo Nord: 4.600 Km
Chi ha fegato, si faccia sotto - Michele Rizzitelli, 28 aprile 2007
Ricordate la teoria secondo la quale era sconsigliato correre più di una-due maratone l’anno, attualmente sostenuta nel mondo soltanto dal sig. Vincenzo Pincolini (homo novus!)? Roba vecchia quanto il sistema tolemaico da relegare in soffitta fra le cianfrusaglie! E’ la filosofia di vita che anima quelli della TransEurope-FootRace, e lo dimostrano con i fatti. Ad essi la distanza di Filippide sta stretta, ritenendola una gara riservata ai gracilini nel corpo e a chi ha limitati orizzonti nella mente (…absit iniuria verbis). Non una singola ultramaratona, ma una serie continua di ultramaratone è il tipo di corsa dove trova finalmente quiete la loro voglia di faticare, sudare, osservare, conoscere, imparare. E’ da qualche anno che se ne vanno in lungo e largo per la Germania: partono da un’isoletta del Mar Baltico, Kap Arkona-Rügen, e giungono a Lörrach, macinando 1250 Km. in 17 giorni. Ma la Germania è troppo piccola ed il desiderio di conoscenza troppo grande, per cui hanno deciso di sprovincializzarsi. Già nel 2003 hanno curato la loro sindrome d’Ulisse andando di corsa da Lisbona a Mosca. In poco più di due mesi hanno tracciato un “decumano” lungo 5500 Km., unendo l’Europa da Ovest ad Est, mentre i politici è da 50 anni che a Bruxelles si perdono in chiacchiere a difendere interessi nazionalistici. Il dado è tratto. Bisogna ora unire l’Europa da Sud a Nord per completare l’opera. Questo avverrà nel 2009, in cui la distanza che separa Bari da Capo Nord sarà annullata con un “cardo” di 4600 Km. costruito in 64 giorni, dal 19 aprile al 21 giugno. Segnate le direttrici principali, sarà un giuoco da ragazzi far sorgere le “insulae”. Non credo essere un caso che l’intersecazione del cardo con il decumano disegni una croce che caratterizza l’Europa, in cui come diceva B. Croce (!), che era laico che più non si può, nessuno può non dirsi cristiano. A risolvere i nostri problemi ci hanno pensato gli americani nella I° e II° Guerra Mondiale. E’ un secolo che i vari stati europei battono la fiacca ed hanno perso ogni primato. Passino gli americani! E’ giunta l’ora dei cinesi e degli indiani?
Sarà, dunque, un bagno nella variegata umanità europea l’eccitante corsa che partirà da Bari: passo dopo passo, una full immersion nei costumi, usanze e paesaggi multiformi compresi fra il 41° e 75° parallelo. Il via alla volta di Barletta (55 Km.), ove è fissato il primo traguardo, sarà dato da un amante della corsa e dei maratoneti, l’assessore allo Sport Elio Sannicandro. A Foggia (67 Km.), Massimo Faleo mostrerà ancora una volta la sua “nobilitade” verso gli ultramaratoneti, che andranno poi a specchiarsi nel lago di Lesina (54 Km.). Ricevuti i saluti di Valentino Caravaggio nel Molise-Abruzzo, si farà tappa a Vasto (72 Km.), e si andrà a trovare il prof. D’Amario a Pescara (72 Km.). Francesco Capecci offrirà una zuppa di pesce fresco a San Benedetto del Tronto ( 71 Km.), ed indicherà la strada per Sirolo (71 Km.). Annibale Montanari li attenderà sotto l’arco romano di Fano (66Km.), con due file di castellane in costumi rinascimentali a dispensare sorrisi e baci agli stremati atleti. Attraverso Bellaria (75 Km.), Lugo (73 Km.) e Cento (75 Km.) si transiterà in Emilia-Romagna, che Mario Liccardi sulle colonne del “Lippo” ha dimostrato essere la regione d’Italia con il maggior numero di supermaratoneti. La 13° tappa vedrà la carovana giungere in Lombardia ad Ostiglia (60 Km.), e la 14° in Veneto a Pastrengo (72 Km.). Si punterà, quindi, su Aldeno (TN) (67 Km.) e San Michele all’Adige (TN) (68 Km.). A Silandro (BZ) (72 Km.), gli ultramaratoneti canteranno in coro: “Arrivederci, Italia”, ed a Pfundus (72 Km.): “Guten Tag, Austria”: la loro fatica non è stata completata neppure per un terzo; li attende tutta la Germania, la Svezia, un po’ di Finlandia e la Norvegia fino al Circolo Polare Artico. Fra due anni avrà inizio l’avventura. Chi ha fegato, si faccia sotto! Tanto tempo gli organizzatori se lo son presi per fare le cose per bene, e lo hanno concesso anche ai partecipanti perchè possano accumulare ferie e pecunia. Oltre al coraggio fisico e mentale, bisogna avere a disposizione tempo libero e possibilità economica: due mesi abbondanti, e 6000 Euro di cui 800 all’iscrizione (cominciate a risparmiare sul superfluo!). I prenotati sono già una cinquantina provenienti da tutte le parti del mondo: un pilota brasiliano, finlandese ed altri personaggi dal palato sopraffino. Più dettagliate informazioni possono essere desunte dal sito dell’organizzatore, sig. Ingo Schulz http://http://www.transeuropalauf.de//tel 09/index php . Chi ha problemi di lingua e vuole parteciparvi, o semplicemente allestire un punto ristoro o uno spugnaggio sul percorso, incaricare gli alpini di regolamentare il traffico, donare una rosa alle concorrenti, offrire una doccia calda ed alloggio in una palestra privata o comunale, fare assaggiare spaghetti al dente, creare un clima di simpatia al passaggio o all’arrivo nel proprio paese, entusiasmarli con la fanfara dei bersaglieri, farli ricevere dal sindaco ecc… può rivolgersi a:
Dr. Susanne Mahlstedt
Forstmeisterweg 64
D – 23568 Lübeck
smahlstedt@tiscali.de
Scrive l’italiano come me, e lo parla addirittura meglio! Non esiste una legge scritta, ma è usanza consolidata di noi ultramaratoneti accettare qualunque cosa.

Sarà, dunque, un bagno nella variegata umanità europea l’eccitante corsa che partirà da Bari: passo dopo passo, una full immersion nei costumi, usanze e paesaggi multiformi compresi fra il 41° e 75° parallelo. Il via alla volta di Barletta (55 Km.), ove è fissato il primo traguardo, sarà dato da un amante della corsa e dei maratoneti, l’assessore allo Sport Elio Sannicandro. A Foggia (67 Km.), Massimo Faleo mostrerà ancora una volta la sua “nobilitade” verso gli ultramaratoneti, che andranno poi a specchiarsi nel lago di Lesina (54 Km.). Ricevuti i saluti di Valentino Caravaggio nel Molise-Abruzzo, si farà tappa a Vasto (72 Km.), e si andrà a trovare il prof. D’Amario a Pescara (72 Km.). Francesco Capecci offrirà una zuppa di pesce fresco a San Benedetto del Tronto ( 71 Km.), ed indicherà la strada per Sirolo (71 Km.). Annibale Montanari li attenderà sotto l’arco romano di Fano (66Km.), con due file di castellane in costumi rinascimentali a dispensare sorrisi e baci agli stremati atleti. Attraverso Bellaria (75 Km.), Lugo (73 Km.) e Cento (75 Km.) si transiterà in Emilia-Romagna, che Mario Liccardi sulle colonne del “Lippo” ha dimostrato essere la regione d’Italia con il maggior numero di supermaratoneti. La 13° tappa vedrà la carovana giungere in Lombardia ad Ostiglia (60 Km.), e la 14° in Veneto a Pastrengo (72 Km.). Si punterà, quindi, su Aldeno (TN) (67 Km.) e San Michele all’Adige (TN) (68 Km.). A Silandro (BZ) (72 Km.), gli ultramaratoneti canteranno in coro: “Arrivederci, Italia”, ed a Pfundus (72 Km.): “Guten Tag, Austria”: la loro fatica non è stata completata neppure per un terzo; li attende tutta la Germania, la Svezia, un po’ di Finlandia e la Norvegia fino al Circolo Polare Artico. Fra due anni avrà inizio l’avventura. Chi ha fegato, si faccia sotto! Tanto tempo gli organizzatori se lo son presi per fare le cose per bene, e lo hanno concesso anche ai partecipanti perchè possano accumulare ferie e pecunia. Oltre al coraggio fisico e mentale, bisogna avere a disposizione tempo libero e possibilità economica: due mesi abbondanti, e 6000 Euro di cui 800 all’iscrizione (cominciate a risparmiare sul superfluo!). I prenotati sono già una cinquantina provenienti da tutte le parti del mondo: un pilota brasiliano, finlandese ed altri personaggi dal palato sopraffino. Più dettagliate informazioni possono essere desunte dal sito dell’organizzatore, sig. Ingo Schulz http://http://www.transeuropalauf.de//tel 09/index php . Chi ha problemi di lingua e vuole parteciparvi, o semplicemente allestire un punto ristoro o uno spugnaggio sul percorso, incaricare gli alpini di regolamentare il traffico, donare una rosa alle concorrenti, offrire una doccia calda ed alloggio in una palestra privata o comunale, fare assaggiare spaghetti al dente, creare un clima di simpatia al passaggio o all’arrivo nel proprio paese, entusiasmarli con la fanfara dei bersaglieri, farli ricevere dal sindaco ecc… può rivolgersi a:
Dr. Susanne Mahlstedt
Forstmeisterweg 64
D – 23568 Lübeck
smahlstedt@tiscali.de
Scrive l’italiano come me, e lo parla addirittura meglio! Non esiste una legge scritta, ma è usanza consolidata di noi ultramaratoneti accettare qualunque cosa.
martedì 8 maggio 2007
Festa patronale - San Nicola

Nei giorni 7, 8 e 9 maggio onoriamo e festeggiamo la translazione delle ossa di San Nicola dalla città di Mira, avvenuta 930 annni fa.
domenica 6 maggio 2007
Alla Prova del Cuoco Tonia e Michele
martedì 1 maggio 2007
Barincorsa 2007

[Enzo] Oggi festa dei lavoratori, ma non dei runner, in una giornata ugiosa e piovosa è partita la 12° edizione di BARINCORSA 2007. Il gruppo degli All Blacks Runners formato da Enzo, Michele e Pino hanno partecipato alla 10 Km Correndo per Bari, mentre Giancarlo, Diana e Luigi per la 21 Km Maratonina del Levante. Al via oltre 3.000 runners al 2° km ho manifestato un dolore al polpaccio che mi accompegnerà per tutta la gara, senza però creare grossi problemi. Il servizio di ristoro è stato sufficiente, all'arrivo DIPLOMINO, Banana, Arancia e Mela e acqua a volontà. Una nota dolens, quest'anno non c'è stata la medaglia di partecipazione.
[Giancarlo] Barincorsa: 1° Maggio ore 9,30: oltre 1400 atleti tesserati più almeno 2000 liberi al via da Piazza Diaz a Bari per un percorso pianeggiante sul Lungomare fino all'Acquario, ritorno
sino a Punta Perotti e di qui, di nuovo, fino a Piazza Diaz per un totale di 10,5 km (giro da ripetere due volte per la mezza maratona, riservata agli atleti tesserati). Il tempo e' stato
nuvoloso ed a tratti una pioggerellina piacevole ha rinfrescato gli atleti, vento assente, temperatura intorno ai 18° con umidità tollerabile. Ricco il paggo gara della 21 km: una bottiglia di vino rosso "amabile", una minerale, un succo di frutta, una bottiglia di the, dei wafers, dei tarallini, una maglietta di cotone, un cappellino, un giubbino anti-vento fluorescente, un pacco da 500 gr. di pasta e il depliant della manifestazione. Nota stonata: all'arrivo niente attestato e medaglia ricordo (al contrario degli anni precedenti). Discutibile la delimitazione del percorso: inesistente per molti tratti: ciò ha consentito all'immancabile furbo di operare i consueti "tagli".
Degli Allblacks erano presenti: Luigi Ironman, Giancarlo, Diana (per la 21 km) Enzo Runner, Michele e Pino per la 10 km. Primato personale per il sottoscritto in 1:40'28".
[Giancarlo] Barincorsa: 1° Maggio ore 9,30: oltre 1400 atleti tesserati più almeno 2000 liberi al via da Piazza Diaz a Bari per un percorso pianeggiante sul Lungomare fino all'Acquario, ritorno
sino a Punta Perotti e di qui, di nuovo, fino a Piazza Diaz per un totale di 10,5 km (giro da ripetere due volte per la mezza maratona, riservata agli atleti tesserati). Il tempo e' stato
nuvoloso ed a tratti una pioggerellina piacevole ha rinfrescato gli atleti, vento assente, temperatura intorno ai 18° con umidità tollerabile. Ricco il paggo gara della 21 km: una bottiglia di vino rosso "amabile", una minerale, un succo di frutta, una bottiglia di the, dei wafers, dei tarallini, una maglietta di cotone, un cappellino, un giubbino anti-vento fluorescente, un pacco da 500 gr. di pasta e il depliant della manifestazione. Nota stonata: all'arrivo niente attestato e medaglia ricordo (al contrario degli anni precedenti). Discutibile la delimitazione del percorso: inesistente per molti tratti: ciò ha consentito all'immancabile furbo di operare i consueti "tagli".
Degli Allblacks erano presenti: Luigi Ironman, Giancarlo, Diana (per la 21 km) Enzo Runner, Michele e Pino per la 10 km. Primato personale per il sottoscritto in 1:40'28".
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