mercoledì 7 dicembre 2011

Fiaccolata Nicolaiana 2011

Anche quest'anno si è conclusa la tradizionale la Fiaccolata Nicolaiana che ha raggiunto la 19esima edizione, organizzata dall'Associazione Acli Dalfino. I due gruppi formati da fedeli, runners e curiosi hanno dato vita all'edizione 2011 della Fiaccolata Nicolaiana, il tradizionale appuntamento tra devozione e tradizione che ha preso il via all'alba dalla pineta di San Francesco e da parco 2 giugno. I due gruppi si sono incontrati davanti al sagrato della Basilica di San Nicola dove hanno ricevuto la benedizione dei Padri domenicani. Al termine della cerimonia religiosa, secondo la consolidata tradizione della festa, sotto l’Arco della neve sono stati serviti biscotti e tazze di cioccolata calda.

domenica 4 dicembre 2011

CORRERE AL FREDDO

La corsa e' uno sport che puo' essere praticato anche in condizioni climatiche difficili o estreme. Si corre nel deserto con temperature elevate, si corre fra i ghiacci del polo nord o del polo sud. Questo e' uno dei motivi che rendono la corsa uno sport affascinate ed attraente.Di seguito saranno dati alcuni consigli su come allenarsi o gareggiare quando fa freddo. Indicheremo alcuni semplici accorgimenti da osservare quando il freddo e' davvero "pungente", ricavate da alcune esperienze dirette condotte in condizioni estreme come la maratona a tappe corsa alle isole Svalbard. Iniziamo con l'analizzare le risposte fisiologiche dell'organismo al freddo, trascurando, per il momento, l'attivita' fisica specifica.
L'eta': con il passare degli anni la tolleranza al freddo diminuisce, quindi meglio tenere presente questo non trascurabile particolare.
L'attivita' fisica: Costill ed altri autori affermano che non esiste nessuna ricerca che dimostri adattamenti alla corsa al freddo, ma la pratica "di campo" contrasta con queste affermazioni: chi non e' abituato a praticare attivita' fisica, ed in particolare la corsa, in ambiente freddo tollera molto peggio il freddo di chi invece e' abituato a "sfidare" le intemperie. Ecco gli accorgimenti che dovranno essere osservati per correre tranquillamente anche in condizioni di freddo.
Il vestiario: uno dei maggiori pericoli puo' essere costituito da tenersi addosso indumenti bagnati di sudore. La testa dovra' essere coperta da un cappellino di lana da togliersi qualora non se n'avverta piu' il bisogno.
Le orecchie: capitano anche in Italia quelle giornate rigide in cui sembra che le orecchie si spezzino; il cappello deve quindi coprire anche le orecchie, oppure si puo' indossare un cappellino ed un para-orecchie. Il tronco
dovra' essere coperto con una maglia a maniche corte, termica, ed una felpa o maglia a maniche lunghe piuttosto pesante, sempre termica.Se fa veramente molto freddo e spira molto vento, sopra potra' essere indossata una giacca sempre in materiale con le caratteristiche sopradescritte.Con il passare dei chilometri, se non tira vento, la giacca potra' essere tolta e legata in vita.
Le gambe saranno coperte da una calzamaglia lunga, sempre in materiale termico.
I piedi saranno invece coperti con un bel paio di calzini piuttosto spessi. Sono da preferire i calzini lunghi in modo da tenere coperti
i polpacci. Prima di mettersi i calzini si consiglia di preparare il piede con dei balsami che garantiscano una buona circolazione del sangue.

Le mani dovranno essere coperte con guanti leggeri da togliere in caso di caldo eccessivo. Situazione che difficilmente avverra' se correrete ai poli Nord o Sud. Chi corre piu' veloce potra' coprirsi meno, specialmente in gara. Durante quest'ultima, una maglia termica a mezze maniche con sopra una a maniche lunghe ed un paio di bermuda saranno piu' che sufficienti. I calzini dovranno allora necessariamente coprire il polpaccio. La canottiera sociale sara' l'ultimo indumento da indossare ed avra' scopo piu' decorativo che protettivo. Chi invece corre ad andatura piu' lenta, anche in gara, dovra' stare coperto come indicato in precedenza. Chi ha sofferenze intestinali o problemi digestivi, potra' indossare sopra la calzamaglia un paio di pantaloncini o addirittura, in caso "estremo" una cintura del tipo "Gibaud".
Le scarpe  Sulla neve si puo' correre bene con le normali scarpe da corsa munite di battistrada accentuato. Ottime a questo scopo le scarpe da Trial.
Il riscaldamento: il freddo e' consigliabile non affrontarlo subito correndo, e' molto utile riscaldarsi prima in ambiente temperato. e' preferibile eseguire esercizi di mobilizzazione generale, un po' di corsetta sul posto ed anche qualche esercizio di stretching prima di affrontare la corsa in ambiente freddo. Alla fine della corsa e' saggio andare subito al caldo.
Suggerimenti vari: pensando a quanti si allenano di notte e poi si fermano a fare stretching prima di salire in macchina, a costoro va detto di non restare a prendere del freddo inutilmente, ma di andare, prima possibile, in un luogo asciutto, cambiarsi e dopo fare stretching.Quando e' freddo e' sconsigliabile eseguire allenamenti con accelerazioni e rallentamenti
Il Fartlek o le prove ripetute, per intenderci, sono da evitare proprio perche' durante la corsa ad andatura piu' lenta il sudore puo' ristagnare a contatto con il corpo, creando condizioni ideali affinche' avvengano malattie da raffreddamento. e' preferibile rinviare l'esecuzione di questo tipo di allenamenti a quando la temperatura sara' meno rigida. Quando c'e' molto vento e' molto utile correre a ginocchia basse, al fine di non sprecare inutilmente energia. Se correte in gruppo, alternatevi in testa, chi e' dietro prende meno ventate! Durante i mesi " freddi ", per allenarsi, e' preferibile scegliere le ore piu' calde della giornata , quelle a cavallo dell'ora di pranzo. Se il tempo e' veramente inclemente, e' meglio lasciar perdere, non allenatevi! Un giorno o due di mancato allenamento non influenzeranno negativamente l'esito delle prestazioni future. Se invece ci si prepara per andare a correre al polo Nord o al Polo Sud, o in ogni caso a basse temperature, allora e' meglio correre la mattina presto e la sera sull'ora del tramonto, quando il freddo e' piu' intenso. Soprattutto si consiglia di non trascurate d'indossare l'abbigliamento che poi si vestira' durante la manifestazione podistica. Se si abita in un luogo molto caldo e si vuole andare a correre al Polo Nord, e' bene sapere che si sara' costretti a soffrire un po' di piu' almeno i primi due giorni, in seguito tutto si normalizzera'.

San Nicola, tutto pronto per la festa di dicembre tra pellegrini e fiaccolate

BARI - Comunità di devoti che a piedi dall’Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata, in un cammino di fede, raggiungeranno la Basilica. Migliaia di pellegrini in arrivo dalla Russia. La fiaccolata alle prime luci dell’alba. E volontari baresi, russi, georgiani da ieri sera al lavoro per sistemare la basilica. La città si prepara ad accogliere i fedeli che già da lunedì sera saranno a Bari per onorare il vescovo di Myra. Le festività di San Nicola sono cominciate con l’esposizione della statua e le celebrazioni liturgiche. La veglia di preghiera si terrà però lunedì alle 20: la Basilica resterà aperta tutta la notte. Martedì alle 5.30 prenderà il via la 19esima edizione della fiaccolata nicolaiana, organizzata dall’associazione Acli Dalfino. Due i punti di ritrovo: la pineta di San Francesco e Parco 2 Giugno. Alle 5.45 i maratoneti si incontreranno in piazza Massari per proseguire verso la Basilica. Alle 6 il nuovo priore, padre Lorenzo Loruzzo, benedirà i partecipanti, a cui saranno offerti, secondo la tradizione, cioccolata calda e savoiardi. Il banchetto è sotto l’Arco delle Meraviglie.

Per tutta la mattinata, nel centro murattiano si esibiranno gli artisti di strada dell'associazione culturale «Terra dei Suoni». Alle 20 lo spettacolo di fuochi d’artificio della ditta Bruscella di Modugno. Ma è il tempio liturgico il cuore dei festeggiamenti. La prima messa è alle 4.45, seguita dalle successive celebrazioni ogni ora. Alle 17.30 sarà il cardinale Francesco Monterisi, arciprete della Basilica papale di San Paolo fuori le mura di Roma, a officiare il rito. Al termine della messa ci sarà la benedizione della «rosa d’argento» e la consegna delle chiavi della città al santo da parte del sindaco Michele Emiliano.

I baresi si riverseranno infine nei vicoli per l’attesa processione che si snoderà fra via delle Crociate, strada Carmine, strada San Marco, via Palazzo di Città, piazza Mercantile, piazza del Ferrarese, via Venezia (con una sosta per lo spettacolo pirotecnico), largo Annunziata, piazza Santa Maria del Buon Consiglio, strada Martinez, arco Spirito Santo, strada Vanese, largo Urbano II per poi fare rientro in Basilica.

L’immagine del Santo sarà accompagnata dalla banda della Città di Triggiano. Nicola è il santo delle genti, il santo dell’ecumenismo, in grado di unire l’Occidente con l’Oriente. L’appuntamento con i fratelli ortodossi è rinviato a lunedì 19, secondo la ricorrenza del calendario giuliano. Il santuario aprirà le porte ai pellegrini russi.

La festa di dicembre ha il merito di rievocare anno dopo anno i valori e i costumi popolari della città, le usanze e i sapori passati, le forme e i modi di una ritualità che è cambiata nel tempo ma che conserva il suo valore. Ad arricchire ulteriormente il programma saranno il premio «Nicolino d’oro» (assegnato quest’anno dal circolo Dalfino a monsignor Alberto D’Urso, al rettore dell’Università Corrado Petrocelli, alla signora Donata Abbrescia, al presidente del Tribunale Vito Savino, allo scrittore Gianrico Carofiglio e agli alunni della Corridoni) e la sesta edizione di SpaccaBari, organizzata da Rosa Bux. La mostra di presepi, che si inaugura martedì alle 6 del mattino, porta in sala Murat le opere di 33 artisti. Resta aperta fino al 6 dicembre.
 

Il consumo calorico della corsa

Il consumo calorico quotidiano è pesantemente influenzato dalla quantità di esercizio fisico svolta dal soggetto. Ogni attività è caratterizzata da un dispendio energetico ben preciso sul quale agiscono fattori individuali come l'età, il sesso, il peso e soprattutto la massa magra. Tra le discipline sportive che consentono di bruciare più calorie la corsa ricopre un ruolo molto importante, sia per la spontaneità del movimento a cui si è abituati sin da bambini, sia per la sua praticità. A qualunque livello venga praticata, la corsa consente di bruciare circa 1 Kcal per kg di peso corporeo al chilometro. In altri termini un soggetto di 100kg consuma circa 100Kcal ogni chilometro percorso. Il consumo calorico della camminata è invece inferiore, pari a circa 0.5 Kcal per kg per km.

CORSA
Spesa energetica (KCal) = 0.9 x km percorsi x kg di peso corporeo

CAMMINATA
Spesa energetica (KCal) = 0.45 -0.50 per km percorsi x kg di peso corporeo

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