Molti runner sono convinti che occorra dedicare tempo e studio allamodifica della propria falcata. Con questo termine non si intende ilsemplice passo della corsa, ma la combinazione fra numero di passi e loro lunghezza. In questa condizione c'è del vero, ma anche un errore di fondo.
Vero - La prestazione è correlata (attenzione: ho detto correlata non causata) alla falcata: il numero di passi nell'unità di tempo per la loro lunghezza dà la distanza percorsa nell'unità di tempo. Se la falcata è di 1,5 m e si compiono 200 passi al minuto, in un minuto si percorreranno 300 m, un'andatura di 3'20"/km. Sembrerebbe logico lavorare su queste due grandezze per aumentare la falcata e quindi la prestazione.
Falso - Non è invece possibile (ecco l'errore) lavorare su una grandezza senza intaccare l'altra. In genere infatti ogni forzatura nella gestione della falcata comporta una diminuzione della prestazione.


